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PRESENTAZIONE 
A Ulisse, l’eroe dai mille volti, è dedicata la serie di libri che potete trovare qui sotto, organizzati presentando alcuni elementi fondamentali di questo grande modello della cultura antica.
La figura di Ulisse e le sue vicende, raccontate nell’Odissea di Omero, rientrano a pieno titolo nell’immaginario dell’uomo occidentale, sin dai tempi antichi fino ad oggi. Molte culture hanno riletto e reinterpretato questo personaggio alla luce della propria tradizione attribuendogli una valenza che fa perno da una parte sulle caratteristiche umane e mitiche dell’eroe greco e dall’altra sugli ideali e sugli orizzonti filosofici, etici, politici tipici di ogni civiltà.

Il percorso qui proposto, dopo un’iniziale presentazione di alcune pubblicazioni in italiano dell’Odissea, verte su una raccolta di saggi, presenti e disponibili nella Biblioteca della Fondazione Campostrini, che offrono una conoscenza approfondita della figura di Ulisse in rapporto al suo universo simbolico fatto di personaggi reali e fantastici, di mostri e divinità, di luoghi conosciuti e famigliari e di luoghi confinanti nella fantasia. A riguardo, segnaliamo in particolare l’importante saggio di Piero Boitani, Il grande racconto di Ulisse. Dopo questa raccolta di saggi, proponiamo un’eco novecentesco di questo archetipo antico, ossia l’Ulisse di James Joyce, in una delle traduzioni più recenti.

Come al solito, per muoversi all’interno del percorso si deve utilizzare lo scorrimento del mouse per spostarsi da una sezione all’altra in senso verticale, e cliccare sulle frecce laterali per proseguire nell’approfondimento.
Omero
Odissea
Testo greco a fronte


Marsilio, 2016

Odissea

Testo greco a fronte

"La radice dell'Odissea è un albero d'olivo", ha scritto Paul Claudel. Su quest'albero radicato nella terra, Odisseo ha costruito il suo letto nuziale, al centro della casa, nel cuore del suo regno. È il perno inrorno a cui ruota la sua vita, il punto di partenza che coincide con la meta. L'Odisseo di Omero è un guerriero che non ama le battaglie, un navigatore che non ama il mare. Il suo lungo viaggio di rirorno è un'avventura di dolore e di angoscia, la vera guerra è quella che combatte in patria, tra le mura della sua casa: per ricomporre gli affetti e restaurare il dominio, per poter vivere e invecchiare in prosperità e in pace. Commento di Elisa Avezzù.

Omero
Odissea

Oscar Mondadori, 2016

Odissea

L'Odissea è l'opera che più ha influito sulla psicologia e sulla letteratura europee: senza il racconto omerico Cervantes, Defoe, Stevenson, Kafka, Joyce non avrebbero scritto i loro capolavori. È il poema epico al quale l'Occidente ha affidato il senso più profondo della ricerca, del viaggio, della fantasia, del sogno, della lucidità, dell'ironia, della maschera, dell'infinita capacità di metamorfosi: esso riveste una posizione preminente e un'importanza senza eguali nella formazione dell'identità occidentale.


Piero Boitani
Il grande racconto di Ulisse

Il Mulino, 2016

Il grande racconto di Ulisse

Edizione a colori

"Sono Odisseo, figlio di Laerte, noto agli uomini per tutte le astuzie, la mia fama va fino al cielo": la figura che ha letteralmente afferrato l'immaginario occidentale sino a plasmarne le fondamenta culturali è inafferrabile. Ulisse, l'eroe dal multiforme ingegno, continua ad affascinarci proprio per questo. Nel suo lungo errare durante il viaggio di ritorno a Itaca va incontro ad avventure strabilianti, in parte subite in parte ricercate, ponendosi come il campione dell'intelligenza, della conoscenza, dell'esperienza, della virtù etica e della sopravvivenza. Ma la vera attrazione magnetica che ancora oggi il personaggio mitico continua a esercitare su di noi è quella delle sue metamorfosi nel tempo (una su tutte: il folle volo dantesco), delle sue "ombre" che si allungano nel cinema, nella poesia, nel romanzo, nell'arte, così come nella scienza e nella filosofia. Ulisse è ovunque, il suo vero viaggio è senza fine.

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Pietro Citati
La mente colorata

Mondolibri, 2002

La mente colorata

Ulisse e l'Odissea

Ulisse,"l'uomo dalla mente dai mille colori", l'eroe più conosciuto dell'epica occidentale, diventa in questo testo di Pietro Citati un universo da scoprire. Come nell'Odissea non traspare mai una struttura lineare e i motivi appaiono, scompaiono per riapparire di nuovo, sostituendosi agli altri e obbedendo a un sottile principio sinfonico, così il saggio di Citati attraversa temi, luoghi, personaggi omerici, in una serie di echi e rimandi, svelando le selve di enigmi dietro ogni immagine e parola: dalla venerabile Calipso, dea antichissima, ai "doppi" Feaci, abitanti di un mondo intermedio tra l'età dell'oro e quella moderna; da Polifemo, esponente di una civiltà bestiale-umana, alle Sirene, dalle seduzioni irresistibili.

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Ulisse nel tempo: la metafora infinita

Marsilio, 2003

Ulisse nel tempo

La metafora infinita

Eroe dai molti nomi, dalle molte identità, multiforme, non scolpito a grandi tratti come Achille, ma plasmato e plasmabile di volta in volta, secondo le circostanze, posto sotto il segno della complessità, capace di inventare e di inventarsi, Ulisse sembra avere tante individualità quante sono le forme dell'esistenza umana. È ognuno e ciascuno, o nessuno. E in quanto tale intraprenderà, dopo Omero, l'ultimo e più straordinario dei suoi viaggi: quello, senza fine e senza orizzonte, nella dilatata dimensione del mondo, attraverso i secoli e le culture più disparate, sempre pronto a mutare fisionomia e identità, aperto a ogni possibile metamorfosi.

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Eva Cantarella
"Sopporta, cuore... " - la scelta di Ulisse

Laterza, 2010

«Sopporta, cuore...»

La scelta di Ulisse

Quando, in quale momento della sua storia, l'essere umano ha cominciato a percepire se stesso come un soggetto libero e capace di autodeterminarsi? Quando ha acquisito la consapevolezza di essere l'autore delle proprie azioni? La cognizione della propria autonomia morale non è un dato innato. Per molto tempo gli esseri umani si sono sentiti in balia di forze esterne, superiori, incontrollabili e invincibili, a cominciare dalle forze della natura, spesso divinizzate. La conoscenza della propria libertà è infatti il risultato di una faticosa presa di coscienza, una fondamentale, lunga e difficile conquista del pensiero, che sta alla base e costituisce il presupposto di concetti etici e successivamente giuridici come "colpa" e "responsabilità". Ulisse è uno dei personaggi la cui storia consente di seguire i passaggi di questa straordinaria "invenzione".

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Piero Boitani
L'ombra di Ulisse

Il Mulino, 2017

L' ombra di Ulisse

Figure di un mito

Da sempre l'ombra di Ulisse si allunga sull'immaginario occidentale - l'ombra di un viaggio senza fine verso l'altro mondo della nostra esistenza individuale e verso il Nuovo Mondo della storia. Ad ogni momento cruciale della vicenda umana Ulisse congiunge essere e divenire, racchiudendo in sé quella meraviglia che desta nell'uomo filosofia, scienza e poesia, e quel mistero che provoca continua interpretazione e nuovi racconti. Nelle sue incarnazioni dall'Odissea a Dante, dal Vecchio Marinaio al Capitano Cook e ad Achab, fra Tasso e Leopardi, Darwin e Nietzsche, Baudelaire e Poe, Ulisse ci addita esiti diversi e aperti: la metafisica della scemenza e la stupidità della metafisica, l'oscurità e la speranza, la parola, l'enigma, il silenzio.

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Jean Pierre Vernant
C'era una volta Ulisse e anche Perseo, Polifemo, Circe e Medusa

Einaudi, 2006

C'era una volta Ulisse

E anche Perseo, Polifemo, Circe e Medusa

Queste antiche storie di eroi e di dèi Jean-Pierre Vernant le ha studiate e analizzate, le ha confrontate e vi ha colto significati e contrasti che, trasmessi e deformati dai secoli, funzionano ancora oggi. Ma prima di tutto queste leggende sono racconti dove è possibile vedere l'uomo che tenta di decifrare l'universo che lo circonda e dove è così sicuro di essere il benvenuto. Ulisse e Perseo sono due di questi uomini, i più conosciuti forse, ma anche i più affascinanti.

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Giulio Giorello
Prometeo, Ulisse, Gilgameš

Raffaello Cortina, 2004

Prometeo, Ulisse, Gilgameš

Figure del mito

Come reinserire il mito nel nostro tempo indagandone alcune delle figure più affascinanti? Basta guardare a un Prometeo "scatenato" nel laboratorio di Viktor Frankenstein, oppure a un Ulisse che vaga nella Dublino di Joyce, o ancora all'archetipo di ogni eroe, Gilgames, che si desta dal suo sonno millenario prigioniero in un lager nella Pisa di Ezra Pound? Per Giulio Giorello le mitologie non sono rami secchi, ma linfa vitale dell'albero della conoscenza. Diversamente da quanto in genere si crede, il mito non viene a portare la Pace, ma la Spada. E, al contrario dell'antico volo della Fenice, risorge non nella luce della certezza ma nell'ombra dell'inquietudine.

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Piero Boitani
Sulle orme di Ulisse

Sulle orme di Ulisse

Boitani intreccia la storia di Ulisse alla propria, in un susseguirsi di peripezie libresche, di viaggi e incontri destinati, infine di emozioni: dalle letture dell'infanzia, dalle tenzoni tra bambini che con spade di giornali arrotolati ripetono la guerra di Troia, alle letture della scuola e alle passioni letterarie segretamente contigue all'Odissea come "Moby Dick" e T.S. Eliot; e la riscoperta di Ulisse dal cuore della letteratura medievale nei primi studi. Un destino pare riportare Ulisse a Boitani. Ma non solo nella sua vita di studioso: Ulisse dà corpo alle inquietudini, alla curiosità dell'ignoto, al bisogno del viaggio e alla necessità del ritorno.
Claudio Magris
Itaca e oltre

Garzanti, 1982

Itaca e oltre

In questa raccolta di saggi brevi, Claudio Magris insegue e analizza le due grandi, antitetiche direzioni del viaggio – essenziale, culturale e politico – contemporaneo: il ritorno e la fuga, la conquista e la dispersione dell’identità, la continuità e la metamorfosi dell’individuo.
Attraverso l’indagine di grandi autori – da Svevo a Musil, da Ibsen a Flaubert, da Mann a Walser, da Singer a Borges – Magris rivive la disgregazione di un’idea armoniosa del mondo con i beni e i mali che essa comporta, le nuove strade che essa apre e le insidie di cui le cosparge.
Il dialogo con i temi del pensiero contemporaneo si affianca al confronto con la condizione storica, l’interpretazione letteraria si alterna alla testimonianza autobiografica e all’intervento politico, l’osservatorio del moralista distaccato si salda all’impegno personale nelle grandi tensioni ideali del presente, l’ambiguità e la reticenza della letteratura s’intrecciano alla chiarezza etica. Il taglio obliquo del saggio sceglie la via indiretta per dissimulare, ma anche soprattutto per dire – con tutta l’incertezza e la discrezione imposte dall’ora storica – l’irriducibile esigenza di una verità provvisoria.

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Salvatore Agata
Finalmente ad Itaca

Finalmente ad Itaca

Salvatore Agati, col suo "Finalmente ad Itaca", affronta l'impresa di ripensare il mito di Ulisse. Figura simbolo essenziale della cultura occidentale (forse non solo). Chi è Ulisse? Potremmo dire veramente: Ulisse "uno, nessuno e centomila". Dubbi su quale fosse: virtuoso e sapiente o ingannatore? Dubbi sulla sua fine: morto a Itaca, morto in terre lontane, ucciso dal figlio Telegono? La riflessione poetica di Agati è frutto di una lunga, solitaria, meditazione, vissuta al riparo dal presente e dal reale quotidiano.

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Luigi Malerba
Itaca per sempre

CDE, 1997

Itaca per sempre

Tornato a Itaca sotto mentite spoglie, Ulisse si rivela a Eumeo e a Telemaco, organizza la vendetta, la esegue. Ma come è possibile che Penelope non riconosca mai, neppure nel bagliore di un sospetto, lo sposo? A questa domanda risponde la Penelope di Luigi Malerba, che, pur avendo riconosciuto subito l'eroe, tace. E nel silenzio si macera, chiedendosi: perché Ulisse si svela a tutti e non a me? non ha più fiducia in me? non l'ha mai avuta? Il risentimento di Penelope, in Omero appena abbozzato nell'interrogatorio sul mistero del letto coniugale, innesca così un dramma intimo che attira nel suo vortice anche Ulisse, il quale giungerà a dubitare di se stesso, della propria celebrata astuzia, della propria incrollabile personalità.

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James Joyce
Ulisse

Newton, 2012

Ulisse

Il romanzo è la cronaca di un giorno reale, un inno alla cultura e alla saggezza popolare, e il canto di un'umanità rinnovata. L'intera vicenda si svolge in meno di ventiquattro ore, tra i primi bagliori del mattino del giorno 16 giugno 1904 - data in cui Joyce incontra Nora Barnacle, la futura compagna di una vita, che nel tardo pomeriggio dello stesso giorno lo farà "diventare uomo" - fino alle prime ore della notte della giornata seguente. Il protagonista principale, l'ebreo irlandese Leopold Bloom, non è un eroe o un antieroe, ma semplicemente un uomo tollerante, di larghe vedute e grande umanità, sempre attento verso il più debole e il diverso, e capace di cortesia anche nei confronti di chi queste doti non userà con lui. Gli altri protagonisti sono il giovane intellettuale, brillante ma frustrato dalla vita e dalle forze politiche e religiose che lo costringono, Stephen Dedalus - già personaggio principale del libro precedente di Joyce, "Dedalus. Un ritratto dell'artista da giovane" - e Molly Bloom, la moglie dell'ebreo, vera e propria regina del romanzo. "Ulisse" è un romanzo della mente: i suoi monologhi interiori e il flusso di coscienza sono una vera e propria versione moderna dei soliloqui amletici. Si insinuano gradualmente nelle trame dell'opera, fino a dissolvere ogni limite tra narrazione realistico-naturalista e impressione grafica del pensiero vagante.

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Ulisse: guida alla lettura

Oscar Mondadori, 2000

Ulisse

Guida alla lettura

«Il più bello e interessante dei soggetti è quello dell'Odissea. È più grande e più umano di quello dell'Amleto, superiore al Don Chisciotte, a Dante, al Faust... A Roma, quando avevo finito circa la metà del Portrait, mi resi conto che l'Odissea doveva esserne il seguito». Così nel 1917 James Joyce spiegava a Georges Borach. E cominciò a scrivere l'Ulisse, che uscì a Parigi il 2 febbraio 1922, giorno del suo quarantesimo compleanno, per iniziativa di un'intraprendente americana di Baltimora, la ventitreenne Sylvia Beach. Sei anni di intenso lavoro, di stesure e continue revisioni per trasformare il grande mito in grande pantomima. Diciotto episodi, diciotto luoghi, diciotto ore e momenti, diciotto stili, una miriade di personaggi e situazioni per raccontare l'eroicomica giornata di un ebreo irlandese di origini magiare, l'agente pubblicitario Leopold Bloom. Un uomo a spasso per Dublino dalle otto alle due di notte del 16 giugno 1904: le sue azioni, i suoi pensieri, le azioni e i pensieri della città, delle cose, della gente che incontra, di Stephen Dedalus, ovvero l'altra parte di sé, il giovane intellettuale in cerca di un padre (così come Bloom è in cerca di un figlio), di sua moglie Molly, ovvero il grembo da cui si salpa e a cui si ritorna. Se non il più bello di certo il più decisivo libro del XX secolo, l'Ulisse è corredato, nella presente edizione, da imprescindibili strumenti di guida alla lettura.

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Realizzato e pubblicato dalla Fondazione Centro Studi Campostrini, febbraio 2018.