2. La persecuzione e il carcere (1949–1964)
Con l'avvento del regime comunista, Noica divenne un "nemico del popolo".
- Domicilio coatto: Dal 1949 al 1958 fu costretto alla residenza forzata a Câmpulung-Muscel. Qui, nonostante i divieti, continuò a tenere seminari privati di filosofia.
- La condanna: Nel 1958 fu arrestato nel celebre processo al "gruppo Noica-Pillat" con l'accusa di aver diffuso manoscritti proibiti (tra cui opere di Cioran ed Eliade). Fu condannato a 25 anni di lavori forzati, di cui ne scontò 6 nel durissimo carcere di Jilava.
- La libertà: Fu amnistiato nel 1964, ma rimase sotto stretta sorveglianza della Securitate per il resto della vita.